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Brillante Mendoza
La famiglia Pineda gestisce un cinema a luci rosse in una provincia filippina. Nanay Flor, 58 anni, è la proprietaria del locale in cui, oltre alle proiezioni, hanno luogo una serie di scambi sessuali a pagamento e non, etero e omosessuali (“service” sta letteralmente per “servizio”). Nelle sale, quindi, oltre alla figlia Nayda che a volte sostituisce la madre, si incontrano personaggi come Jennelyn, che presta abitualmente “servizio” gay, o Greg, che cerca di vendere profumi con pagamenti a rate. Un’umanità variegata e marginale, “tratta da storie reali” ha commentato il regista.